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Da "Il Cittadino di Brescia", del venerdì 24-25 Febbraio 1887, anno X n.43, si apprende che un violento terremoto si era verificato il 23 di febbraio 1887 in Liguria investendo anche alcune zone del Piemonte e avvertendosi fino a Milano in Lombardia. Scosse premonitrici si erano avvertite poco tempo prima nella zona dell'Aquila (Abruzzo). Successivamente al terremoto della Liguria ci furono scosse ad Atene in Grecia e dopo qualche mese anche a New York. Ma in Liguria nei giorni in cui partiva il nostro Domenico Malerba proprio da Genova, i centri colpiti furono: Genova, Diano Marina, Bussana, Noli, Savona, Porto Maurizio, Oneglia, Nizza, Nassa, Mentone, Montecarlo. "Le scosse di terremoto si fecero sentire su larghissima estensione. A Cuneo caddero parecchi comignoli, la popolazione fugge nelle campagne così a Cannes, a Acqui, Casale, Lucca, Domodossola, Pavia, Ginevra, si sentirono delle scosse. Non avvennero però disgrazie." Vediamo in dettaglio la situazione come riportata da "Il Cittadino di Brescia"che si ringrazia: |
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I Terremoti fonte |
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" Albenga 23 Feb 1887.-" Lungo tutta la riviera di ponente, il terremoto di stamane ha causato danni grandissimi. A Noli crollarono parecchie case, e si hanno a lamentare 15 morti e parecchi feriti: la popolazione dei villaggi è terrorizzata, parecchie case vennero sgomberate, minacciando di cadere. in parecchi punti si riscontrarono grandi frane di terra e lunghi smottamenti; grandi massi sono caduti, ingombrando le strade. A Finalmarina, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi ed in altre località le scosse furono fortissime; dappertutto si hanno a lamentare disgrazie." |
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"I primi treni ferroviari partiti stamani da Genova e da Sanremo sono bloccati, sulla linea al di là di Noli, dalle frane e dai rottami delle case. In alcuni punti dove la linea è sgombra, i treni non vennero fatti proseguire per il pericolo della caduta dei massi che sovrastano alla strada. Le scosse continuarono per tutto il mattino, a lunghi intervalli." |
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"Genova-23 Feb-1887. -Stamani alle ore 6,25 una fortissima scossa di terremoto ondulatorio circolante ha durato 10 secondi. Successo del panico. moltissimi sono fuggiti dalle case; sono caduti parecchi camini, e molte case riportarono delle fenditore abbastanza gravi." |
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Genova 23 Feb. 1887.- Dopo una scossa alle 6,30 vi furono altre scosse sussultorie, ed alle ore 9 due ancora." |
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Savona 23 Feb. 1887.- Alle ore 6.30 ant. vi fu una forte scossa di terremoto sussultorio, che si rinnovò alle 10. Diverse case sono crollate. Si deplorano 11 morti. Le autorità civili e militari si adoperano a sollievo delle famiglie povere. Il panico è generale. I negozi sono chiusi. I membri del Municipio e il sottoprefetto sono radunati nel giardinetto pubblico." |
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Savona 23 Feb. 1887.-Furono estratti dalle macerie otto morti e quindici feriti, di cui quattro gravemente. regna grande costernazione nei paesi finitimi." |
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Porto Maurizio 23 Feb. 1887.- In seguito al terremoto sono crollate alcune case. Vi sono otto feriti e un morto." |
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Oneglia 23 Feb. 1887.- "Stamane delle fortissime scosse di terremoto si udirono. Moltissime case crollarono. Furono estratti sei morti, compreso un soldato, e 25 feriti, fra cui 10 soldati e tre carabinieri." |
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Noli 23 Feb. 1887.- "Caddero varie case e vi furono 15 morti. Ad Alvissola in seguito al terremoto caddero alcune case, e si ebbero due morti." |
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Diano marina 23 Feb. 1887.- "Vi furono delle violente scosse di terremoto che abbatterono un terzo delle case. Innumerevoli sono i morti e i feriti." |
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Nizza 23 Feb. 1887.- "Quasi tutti i magazzini si chiusero, in seguito a terremoto, e gli affari sono sospesi." |
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Nizza 23 Feb. 1887.- "le comunicazioni telegrafiche con la Corsica e l'Italia, in quattordici località e dipartimenti, sono sospese." |
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Mentone 23 Feb. 1887.- "I danni sono considerevoli, parecchie case sono crollate, la caserma della gendarmeria fu demolita, e si lamentano parecchi morti e feriti." |
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Monte Carlo 23 Feb. 1887- In seguito a terremoto vi sono parecchi feriti gravemente. le comunicazioni con Nizza furono interrotte per tutta la mattina, ma ora sono ristabilite. il panico continua." |
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Sull'emigrazione e i viaggi, il quotidiano riporta queste notizie, tratte dalla rubrica"Cronaca e fatti vari" |
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"Emigrazione in Brasile e nella Guijana Francese.-" Per norma degli emigranti si fa noto che non tutte le province del Brasile offrono condizioni climatiche egualmente favorevoli allo stabilimento degli emigranti. Di questo numero sarebbero le provincie del Nord, che più si accostano all'Equatore, principalmente quella di Parà. Gli emigranti quindi possono trar norma dalle suddette notizie per la scelta delle parti del Brasile alle quali loro meglio convenga dirigersi. Così pure sappiamo che la condizione dei nostri emigranti alla Guijana Francese non sono delle migliori, anche in causa del cattivo clima. E' bene che ciò si sappia per norma dei nostri emigranti." |
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Imperatore ammalato |
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"Rio de Janeiro1 Marzo 1887.-" L'Imperatore è ammalato: però il suo stato non è inquietante." |
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Vapore perduto |
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"Bordeaux 1 Marzo 1887.-" Il vapore Valparaiso della Pacificstein Navigation Company, partito il 26 febbraio da Bordeaux e che si recava nel Brasile, Uruguay e Chili, si è perduto entrando a Vigo. I passeggieri e l'equipaggio si sono salvati." |
Agli emigranti 3-4 gen 1880.-" Il Ministro Imperiale del Brasile residente a Roma ha notificato al ministero degli Esteri che in seguito a recente deliberazione dl suo Governo restano sospesi tutti i favori che il decreto regolamentario Brasiliano del 1867 accordava agli emigranti, che si dirigevano a quella volta. Questi favori consistevano nella anticipazione delle spese di viaggio e nella concessione del viaggio gratuito, nel mantenimento degli emigranti per i primi otto giorni dell'arrivo nel Brasile, nell'esenzione da ogni dazio per gli effetti e gli utensili di essi, nel loro trasporto gratuito alle Colonie dello stato e dei privati, nell'assegnazione di terreni, di case e di bestiame di utensili ed in altre concessioni. Cessati questi favori gli emigranti non hanno più a che contare che sulle loro proprie eventuali risorse. Gli emigranti dovranno dunque tenersi bene in guardia contro eventuali artificiose promesse degli agenti d'emigrazione, e considerare che se l'emigrazione in Brasile si dimostrava dapprima per vantaggiosa, ora che quel Governo le rifiuta ogni appoggio, non ha in prospettiva che amare disillusioni ed il rischio della completa rovina di chi vuole tentare la fortuna in quel paese." Fonte |
| 8-9 Gen. 1887-Buenos Aires 4 gen 1887.-" Durante il mese di Dicembre scorso sono arrivati qui 49 vapori d'oltremare con 11.000 immigranti. Le riscossioni della dogana si sono elevate durante lo stesso mese a piastre 2.400.000 per Buenos Aires, ed a piastre 310.000 per Rosario." |
| Emigranti: 14-15 Gen. 1887.-" Si ha notizia da Treviso che ieri dovevano partire circa 700 emigranti del distretto di Oderzo diretti per l'America." |
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Ma l'articolo senza dubbio più interessante ai fini della ricerca è questo... Emigrazione: 19-20 Feb.1887.-"La R. Prefettura ci comunica: Da informazioni pervenute per via sicura risulta fuor di dubbio che si sta determinando e preparando una importante emigrazione di contadini alla volta del Brasile. Le autorità non intendono di porre ostacolo a tale movimento; ma si rammenta agli agenti di emigrazione, regolarmente autorizzati, di non abusare a fini di lucro, della buona fede, dell'ignoranza e della povertà degli emigranti. e poichè avviene di spesso che essi esigono per la loro opera compensi esagerati, o per anticipazioni fatte agli emigrati, interessi eccedenti ogni giusta misura, o compiono altri soprusi, in tali casi gli agenti stessi saranno senz'altro privati della licenza dell'Agenzia pubblica. E siccome avviene pure che gli agenti spediscano comitive di emigranti ad imbarcarsi per la traversata in porti esteri, nei quali bene e spesso o non è pronto il mezzo di imbarco o non sono stati fissati o pagati i posti di passaggio, onde nascono sconci gravissimi, tali spedizioni saranno vietate e gli esercenti medesimi che opereranno in onta a tale divieto saranno privati senz'altro della licenza dell'Agenzia." |
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Humberto Alexandre Malerba Il
contesto della partenza di Domenico Malerba nel 1887
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